Sono disponibili sul sito di San Frumenzio i video dell'incontro della Commissione formazione con Marco Guzzi, lo scorso sabato 27 novembre.
Viene presentata l'esperienza dei gruppi Darsi Pace, come possibile modello di un itinerario formativo innovativo che integri gli elementi psicologici, culturale e spirituali. I presupposti teorici e spirituali di questo itinerario vengono anche illustrati in questo breve testo.
Per motivi tecnici la registrazione dell'incontro è stata divisa in più parti. La prima e la seconda riguardano la relazione introduttiva. Terza e quarta comprendono gli interventi dei membri della commissione e le risposte dell'ospite.
Prima di Marco Guzzi la commissione aveva sentito Luciano Meddi, sulle nuovi direzioni della catechetica. Anche di questo incontro è disponibile la registrazione (qui e qui).
Il blog della Commissione formazione della parrocchia di San Frumenzio ai Prati fiscali (Roma)
mercoledì 15 dicembre 2010
giovedì 9 dicembre 2010
Sabato 11 dicembre: prossimo incontro
Sabato 11 dicembre, tra due giorni, si tiene il prossimo incontro della Commissione formazione. Appuntamento come sempre alle ore 17.00 in parrocchia, a San Frumenzio.
La volta scorsa abbiamo ascoltato la testimonianza di Marco Guzzi sui gruppi Darsi Pace. A breve metteremo a disposizione sul blog e sul sito parrocchiale la registrazione video dell'intervento.
Sabato, invece, faremo il punto sui lavori della Commissione e metteremo soprattutto a fuoco i contenuti della Settimana formativa, dal 30 gennaio al 5 febbraio prossimi. Il tema della settimana, si è deciso, sarà strettamente legato alle questioni di cui dibatte questa commissione. Valuteremo dunque insieme il cosa e il come di questo appuntamento.
La volta scorsa abbiamo ascoltato la testimonianza di Marco Guzzi sui gruppi Darsi Pace. A breve metteremo a disposizione sul blog e sul sito parrocchiale la registrazione video dell'intervento.
Sabato, invece, faremo il punto sui lavori della Commissione e metteremo soprattutto a fuoco i contenuti della Settimana formativa, dal 30 gennaio al 5 febbraio prossimi. Il tema della settimana, si è deciso, sarà strettamente legato alle questioni di cui dibatte questa commissione. Valuteremo dunque insieme il cosa e il come di questo appuntamento.
mercoledì 24 novembre 2010
Sabato 27: un testo per prepararsi all'incontro
In vista dell'incontro di sabato prossimo con la Commissione formazione, Marco Guzzi ci ha messo a disposizione questo breve testo sui "presupposti teorici e spirituali" dei gruppi Darsi Pace.
Appuntamento dunque sabato, 27 novembre, ore 17.00, in parrocchia a San Frumenzio.
Appuntamento dunque sabato, 27 novembre, ore 17.00, in parrocchia a San Frumenzio.
lunedì 22 novembre 2010
Sabato 27: appuntamento con Marco Guzzi
Sabato prossimo, 27 novembre, alle ore 17.00 a San Frumenzio, la Commissione formazione incontra Marco Guzzi, poeta e filosofo, animatore dei gruppi Darsi Pace, oltre che membro della nostra comunità parrocchiale.
Marco Guzzi è il primo degli "esperti" che la Commissione ha deciso di acoltare, persone che sperimentano sul campo itinerari formativo innovativi. Di questi itinerari ci interessa conoscere i contenuti, gli obiettivi e sopratutto i metodi.
I gruppi Darsi Pace portano avanti ormai da dodici anni cammini personali e comunitari di "liberazione", agendo in maniera integrata sui livelli culturale, psicologico e spirituale.
Marco Guzzi è il primo degli "esperti" che la Commissione ha deciso di acoltare, persone che sperimentano sul campo itinerari formativo innovativi. Di questi itinerari ci interessa conoscere i contenuti, gli obiettivi e sopratutto i metodi.
I gruppi Darsi Pace portano avanti ormai da dodici anni cammini personali e comunitari di "liberazione", agendo in maniera integrata sui livelli culturale, psicologico e spirituale.
domenica 21 novembre 2010
Luciano Meddi: video e commenti
In attesa del prossimo incontro della Commissione formazione, sabato 27 novembre, alle ore 17.00, a San Frumenzio, è possibile rivedere il video (prima parte e seconda parte) dell'intervento di Luciano Meddi, docente di catechetica all'Università Urbaniana, già presidente dell'Associazione Italiana dei Catecheti.
Lo stesso Meddi ci aveva già messo a disposizione preliminarmente un contributo articolato sul contenuto del suo intervento e una scheda sintetica per meglio seguire la sua relazione.
La Commissione vi ha riflettuto insieme in un incontro successivo (sabato 16 ottobre) in cui sono emerse diverse sottolineature, considerazioni e riflessioni.
La prassi-messianica
Lo spunto di Meddi sul valore centrale della "prassi-messianica" come obiettivo di un itinerario catechetico è stato riconosciuto, da una parte, come attenzione costante nei percorsi formativi di San Frumenzio. Dall'altro è stato interpretato come passaggio dalla fede in Gesù alla fede di Gesù, annuncio e preparazione del Regno di Dio, prassi da vivere come comunità messianica.
Contro il pericolo di un'interpretazione meramente etica o volontaristica - è stato detto - la "prassi messianica" è l'azione, la prassi, del Messia, del Risorto. La fa dunque il Risorto in me, non il mio io ego-centrato, il mio ego-etico.
La crisi della formazione
Il punto di partenza che non si può bypassare è la crisi della formazione, dei cammini formativi, catechetici ed educativi fin qui sperimentati. Dobbiamo ripartire sempre da qui per capire perchè è necessario studiare e immaginare nuovi itinerari.
La catastrofe e la seconda nascita
Nel cammino di crescita di ogni credente ed ogni uomo c'è un passaggio da una struttura psichcica religiosa a una struttura "spirituale". Il passaggio dall'io religioso all'io spirituale è spesso segnato da una crisi, che può prendere l'aspetto di una vera e propria catastrofe. Questo passaggio invece noi tendiamo a darlo per scontato. Manca uno spartiacque. Dobbiamo immaginare un cammino formativo che aiuti le persone a riconoscere questo passaggio, a capire quello che accade, a saperlo "narrare". Dobbiamo imparere ad accompagnare se non addirittura a "favorire la catastrofe", per preparare la "seconda nascita" nella fede. Dalla rappresentazione religiosa alla realizzazione in me dei misteri. Per questo ci vuole, in chi partecipa al cammino, un desiderio, una chiamata alla verità di se stessi (che non possiamo dare per scontata in partenza)
Fare esperienza dell'eternità
Esperienza di fede come esperienza del mistero. Sperimentare, riconoscere, dare un nome agli stati di eternità. L'iniziazione come esperienza concreta di vita che non sia sotto il dominio della morte. Costruire un cammino per adulti in cui poter fare espereinza più reale di quello in cui diciamo di credere.
Lo stesso Meddi ci aveva già messo a disposizione preliminarmente un contributo articolato sul contenuto del suo intervento e una scheda sintetica per meglio seguire la sua relazione.
La Commissione vi ha riflettuto insieme in un incontro successivo (sabato 16 ottobre) in cui sono emerse diverse sottolineature, considerazioni e riflessioni.
La prassi-messianica
Lo spunto di Meddi sul valore centrale della "prassi-messianica" come obiettivo di un itinerario catechetico è stato riconosciuto, da una parte, come attenzione costante nei percorsi formativi di San Frumenzio. Dall'altro è stato interpretato come passaggio dalla fede in Gesù alla fede di Gesù, annuncio e preparazione del Regno di Dio, prassi da vivere come comunità messianica.
Contro il pericolo di un'interpretazione meramente etica o volontaristica - è stato detto - la "prassi messianica" è l'azione, la prassi, del Messia, del Risorto. La fa dunque il Risorto in me, non il mio io ego-centrato, il mio ego-etico.
La crisi della formazione
Il punto di partenza che non si può bypassare è la crisi della formazione, dei cammini formativi, catechetici ed educativi fin qui sperimentati. Dobbiamo ripartire sempre da qui per capire perchè è necessario studiare e immaginare nuovi itinerari.
La catastrofe e la seconda nascita
Nel cammino di crescita di ogni credente ed ogni uomo c'è un passaggio da una struttura psichcica religiosa a una struttura "spirituale". Il passaggio dall'io religioso all'io spirituale è spesso segnato da una crisi, che può prendere l'aspetto di una vera e propria catastrofe. Questo passaggio invece noi tendiamo a darlo per scontato. Manca uno spartiacque. Dobbiamo immaginare un cammino formativo che aiuti le persone a riconoscere questo passaggio, a capire quello che accade, a saperlo "narrare". Dobbiamo imparere ad accompagnare se non addirittura a "favorire la catastrofe", per preparare la "seconda nascita" nella fede. Dalla rappresentazione religiosa alla realizzazione in me dei misteri. Per questo ci vuole, in chi partecipa al cammino, un desiderio, una chiamata alla verità di se stessi (che non possiamo dare per scontata in partenza)
Fare esperienza dell'eternità
Esperienza di fede come esperienza del mistero. Sperimentare, riconoscere, dare un nome agli stati di eternità. L'iniziazione come esperienza concreta di vita che non sia sotto il dominio della morte. Costruire un cammino per adulti in cui poter fare espereinza più reale di quello in cui diciamo di credere.
venerdì 22 ottobre 2010
Un optional facoltativo?
Il nuovo itineario formativo che stiamo immaginando vuole integrare - ce lo siamo detti tante volte - la dimensione spirituale, quella culturale e quella psicologica.
Eppure, rispetto a quest'ultima dimensione, si avvertono ancora spesso resistenze, dubbi e diffidenze fra le persone, nei gruppi parrocchiali e più in generale nei contesti ecclesiali.
Può aiutare forse a riflettere questo servizio di Radio Vaticana intitolato "Preti sul lettino", che viene introdotto sul sito da queste brevi ma siginificative parole.
Spesso la formazione teologica del seminario non è sufficiente a preparare futuri sacerdoti capaci di attraversare crisi e momenti di stanchezza. Il clero diocesano, che diminuisce e invecchia, deve affrontare il sovraccarico di lavoro, solitudine, problematiche affettive, e tutte i rischi di chi svolge una 'professione d'aiuto'. Per i preti ci vuole perciò anche una formazione di taglio psicologico permanente, da non considerare 'un optional facoltativo'. Questo, in sintesi, il messaggio del libro 'Preti sul lettino' (Ed. Giunti), scritto a quattro mani da p. Giuseppe Crea, psicoterapeuta, e dal giornalista Fabrizio Mastrofini. Accanto a una vita spirituale intensa, bisogna imparare a gestire le proprie emozioni, a curare la dimensione umana delle relazioni.
Ovviamente, tutto ciò non vale solo per i preti. Ma anche per i laici, i padri, le madri, le coppie di sposi (i catechisti, gli operatori pastorali...).
La formazione "di taglio psicologico" non può essere "un optional facoltativo".
Eppure, rispetto a quest'ultima dimensione, si avvertono ancora spesso resistenze, dubbi e diffidenze fra le persone, nei gruppi parrocchiali e più in generale nei contesti ecclesiali.
Può aiutare forse a riflettere questo servizio di Radio Vaticana intitolato "Preti sul lettino", che viene introdotto sul sito da queste brevi ma siginificative parole.
Spesso la formazione teologica del seminario non è sufficiente a preparare futuri sacerdoti capaci di attraversare crisi e momenti di stanchezza. Il clero diocesano, che diminuisce e invecchia, deve affrontare il sovraccarico di lavoro, solitudine, problematiche affettive, e tutte i rischi di chi svolge una 'professione d'aiuto'. Per i preti ci vuole perciò anche una formazione di taglio psicologico permanente, da non considerare 'un optional facoltativo'. Questo, in sintesi, il messaggio del libro 'Preti sul lettino' (Ed. Giunti), scritto a quattro mani da p. Giuseppe Crea, psicoterapeuta, e dal giornalista Fabrizio Mastrofini. Accanto a una vita spirituale intensa, bisogna imparare a gestire le proprie emozioni, a curare la dimensione umana delle relazioni.
Ovviamente, tutto ciò non vale solo per i preti. Ma anche per i laici, i padri, le madri, le coppie di sposi (i catechisti, gli operatori pastorali...).
La formazione "di taglio psicologico" non può essere "un optional facoltativo".
giovedì 14 ottobre 2010
Sabato 16 ottobre, il prossimo incontro
Sabato 16 ottobre, come da programma, si terrà il prossimo appuntamento della Commissione formazione, in parrocchia, dalle ore 17.00 alle 20.00.
Due gli argomenti all'ordine del giorno: le riflessioni in seguito all'incontro con Luciano Meddi e i primi ragionamenti sulla settimana formativa di gennaio.
Rispetto all'incontro di Meddi, in attesa di poter caricare su questo blog il video del suo intervento, ci domandiamo quali parti del suo ragionamento possono rivelarsi utili per il lavoro della commissione.
Nel frattempo, riguardo al post precedente sugli esercizi spirituali, sono a disposizione i testi di Enzo Bianchi sul silenzio e di Michel De Certeau suggeriti dalla teologa Emanuela Terribile per l'approfondimento.
Due gli argomenti all'ordine del giorno: le riflessioni in seguito all'incontro con Luciano Meddi e i primi ragionamenti sulla settimana formativa di gennaio.
Rispetto all'incontro di Meddi, in attesa di poter caricare su questo blog il video del suo intervento, ci domandiamo quali parti del suo ragionamento possono rivelarsi utili per il lavoro della commissione.
Nel frattempo, riguardo al post precedente sugli esercizi spirituali, sono a disposizione i testi di Enzo Bianchi sul silenzio e di Michel De Certeau suggeriti dalla teologa Emanuela Terribile per l'approfondimento.
Iscriviti a:
Post (Atom)